cooperativa Raphaël
Brescia - Lombardia

Comunita
Settore
Welfare
tumore,malattia
1984
Nasce nel
Una vocazione a fare del bene

Vicini ai malati di tumori, sono diventati un valido presidio per la prevenzione e l’assistenza

Nella descrizione fatta dal fondatore, don Pierino Ferrari, «Raphaël è un’idea, a dir poco, utopica. È nata dall’aver veduto malati dover subire l’umiliazione di implorare cure mediche invano, perché poveri, anziani… disorientati. Non vuol essere altro che un “modellino”, ove il malato si sente il “signore” e i sanitari, gli amministratori e tutti gli altri amici di Raphaël, i servitori, dediti al malato, quasi per vocazione». Questo è l’inizio della storia della cooperativa Raphaël, sorta grazie al lungimirante, sensibile, caparbio coraggio di un sacerdote, che ha sentito il grido di aiuto degli ammalati di tumore e ha coinvolto nella sua azione di risposta migliaia di amici e collaboratori. Don Pierino sapeva ascoltare la voce di quanti facevano emergere un bisogno di vicinanza. Quella era per lui la Parola incarnata dalla quale muovere i passi.
All’inizio degli anni ’80, interpellò il prof. Umberto Veronesi e ne trasse lo spunto per orientare i propri progetti alla prevenzione oncologica. Si dedicò con grande impegno alla diffusione della cultura della scienza medica come servizio di carità ai fratelli. Diede modo all’équipe medica di formarsi, dapprima, presso i più avanzati centri oncologici nazionali e internazionali; successivamente, grazie alla costituzione di un’emeroteca oncologica, frequentata quotidianamente e alla partecipazione a congressi scientifici e a formazione mirata. La visita di prevenzione personalizzata, di cui i pazienti di Raphaël beneficiano, è il frutto del know how raggiunto in questi decenni.
Individualizzare i percorsi diagnostici a seconda del rischio, diverso per ogni soggetto; garantire percorsi di follow-up gratuiti per i pazienti con diagnosi oncologica: sono alcuni dei frutti più significativi di questo lavoro di ricerca e sperimentazione, confrontato con la medicina basata sulle evidenze scientifiche. Nel decennio a cavallo fra la fine degli anni ’80 e gli inizi del 2000 la Cooperativa fu protagonista di una forte espansione, sia per quanto riguarda le sedi ambulatoriali che per il numero di accessi annui. Don Pierino dotò la Cooperativa di un apparato di comunicazione che comprendeva un’emittente radiofonica, un periodico di informazione e, ben presto, il sito internet. Fu promotore e protagonista di centinaia di serate, denominate “Messaggi in musica”.
Grazie a tutti questi strumenti, seppe diffondere l’ideale di prossimità evangelica ai sofferenti e portò a conoscenza del vasto pubblico l’attività svolta dagli ambulatori. Riuscì inoltre a mantenere significativi i legami con le migliaia di persone che avevano intravisto nel suo modo d’essere e, quindi di agire, un’impronta carismatica fuori dal comune. A partire dal 2010, grazie all’accreditamento con il Sistema sanitario nazionale, Raphaël è presenza di sollievo anche a domicilio, tramite il servizio Adi (assistenza domiciliare integrata) e, da alcuni anni, tramite l’UCP-Dom (unità di cure palliative domiciliari). Per mezzo di quest’ultimo servizio, Raphaël è in grado di interpretare e approfondire la propria missione di vicinanza alla fragilità, specie oncologica, del malato e della sua famiglia.
I tre ambulatori attivi si trovano oggi a Calcinato, Clusane e Desenzano del Garda. Nel 2017, infatti, Raphaël ha aperto ambulatori di prevenzione oncologica anche presso il Laudato Sì’ di Desenzano del Garda. A Clusane e Desenzano sono inoltre presenti palestre per la riabilitazione. Nel 2018, l’ultimo (per ora!), significativo passo in avanti, grazie all’accreditamento del servizio di specialistica del poliambulatorio Raphaël – Laudato Sì’ di Desenzano del Garda, che occupa una parte dell’amplissima struttura che il Fondatore, morto nel 2011, aveva immaginato al servizio degli ammalati e del quale non ha potuto vedere la realizzazione. Il discernimento rispetto al futuro dello stabile che coinvolge, in base ai profili di responsabilità, tutte le opere di don Pierino, è l’impegno che ci si assume per il futuro, perché il Laudato Sì’ possa essere, grazie alla collaborazione di tutti, una risposta significativa ai reali bisogni di oggi.